#DIUGIUNOPERLUCANO – quando i cicloattivisti decidono di non mangiare

Siamo rimasti molto colpiti dalla vicenda di Mimmo Lucano: un Sindaco che per portare avanti un’idea di integrazione e uguaglianza si è trovato a contrapporsi allo Stato. Siamo cicloattivisti e non giuristi, quindi ci limitiamo a dare un’opinione morale sulla vicenda che su questo piano sembra conformarsi come un atto di vera e propria persecuzione razziale: anche nel Terzo Reich chi aiutava gli Ebrei era perseguito.

Questo è molto lontano dalla nostra realtà: spesso tra i nostri clienti ci sono persone straniere, che non parlano bene italiano e per i quali la bicicletta è il primo e l’unico mezzo per spostarsi, per cercare un lavoro, per provare a costruirsi un’esistenza dignitosa. A volte accogliamo in ciclofficina progetti di avviamento al lavoro tramite esperienze di tirocinio, utili anche ad imparare la lingua, grazie alla collaborazione con alcune cooperative sociali. Non sempre le esperienze sono riuscite, non sempre le relazioni sono semplici. Poi ci troviamo ad avere a che fare con chi chi questo percorso non è riuscito o non ha voluto compierlo, cadendo nella microcriminalità e nella tossicodipendenza. Ed è per questo che per noi sono così importanti gli amministratori che lavorano con coraggio e determinazione sull’integrazione. Di fronte a questo clima ci sentiamo impotenti, piccoli: noi insegnamo alle persone ad andare in bici, le ripariamo, le parcheggiamo.

Ma vogliamo fare anche noi qualcosa, per dire la nostra.

Per questo abbiamo raccolto l’invito di una nostra simpatizzante, Tania Martinelli, a costruire insieme una staffetta di digiuno in solidarietà a Mimmo Lucano, da oggi fino al 31 ottobre.

Ci ha detto Tania: “Aiutare non è sempre facile. Soprattutto quando ci sono infiniti modi per impedirlo. Ci vuole coraggio, fermezza, senso di responsabilità, pazienza, un forte senso etico e una grande generosità. Tutto questo sta alla base della motivazione che ha spinto Domenico Lucano a creare un modello di integrazione e umanità come quello di Riace. Noi vogliamo essere ugualmente coraggiosi e pazienti, prendendoci la responsabilità delle nostre azioni con fermezza e senso etico. La generosità di Mimmo Lucano è ciò che anima la nostra solidarietà. Un nostro piccolo sacrificio per dare ulteriore energia ad un grande progetto. Che non si deve fermare”.

Chiunque voglia aderire può segnare il giorno in cui praticherà il digiuno in questo doodle, molti di noi hanno già aderito.

Una volta fatto il digiuno, postate sui social una foto della bilancia con il vostro peso e l’hashtag #digiunoperlucano, magari raccontando la vostra esperienza.

Se non avete mai praticato il digiuno, ecco qualche indicazione:

Per praticare correttamente un digiuno breve (max 1 settimana) è necessario bere molta acqua, meglio se calda/tiepida, almeno 1 litro 1/2 al giorno. Per il resto si possono continuare le normali attività. Ciò che aiuta a resistere ai morsi della fame sarà tenere bene a mente il motivo per cui si sta digiunando, è questo che riempie, stomaco e cuore.
Nel caso di problematiche particolari di salute, però, è consigliabile consultarsi prima col proprio medico curant

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