Quale futuro per Dynamo? Ecco cosa sta succedendo alla casa dei ciclisti urbani.

Dynamo chiude?

No, non chiuderemo nell’immediato, ma il suo futuro è molto incerto: la profonda insicurezza che segna la triste vicenda dell’appalto dei lavori di ristrutturazione, promessi fin dal 2016 e ancora mai realizzati, mette duramente a repentaglio il destino del progetto.

Che cosa è successo e qual è la situazione?

Il 1 Ottobre 2018 il Comune di Bologna aveva finalmente comunicato l’inizio dei lavori di ristrutturazione per la sede di Dynamo, situata all’inizio di Via Indipendenza: lavori che avrebbero dovuto migliorare tutta la struttura e dunque anche i vari servizi offerti. Dopo la notizia che i lavori sarebbero iniziati di li a un mese, è stata disallestita tutta l’area eventi costruita nel corso di questi anni, il bar e il magazzino, ridotto il personale e riorganizzato tutto il gruppo di lavoro di Dynamo con la riduzione di tutta l’attività. Il periodo dei lavori doveva essere di 9 mesi, dopo i quali si sarebbe ripartiti con una nuova gestione; il cantiere sarebbe stato realizzato a tappe per garantire la continuità dei servizi bici, in particolare quello del parcheggio (che ha circa 1000 utenti abbonati). Dopo due mesi vissuti nella totale incertezza e attesa dell’inizio dei lavori, pur richiedendo informazioni sulle tempistiche del cantiere per poter svolgere al meglio i nostri servizi, siamo stati finalmente messi al corrente di un problema sull’appalto: e così quello che doveva essere uno stop dell’area eventi per 8 mesi, dopo 4 mesi è diventato uno stop senza un termine. Solo dopo le uscite pubbliche sui giornali abbiamo compreso con esattezza i problemi relativi alla gara, che rischiano di protrarsi per un anno e oltre: il rischio tangibile è quello di passare un altro inverno in un luogo non riscaldato e il fermo forzato della zona bar ed eventi lascia il progetto in balia di un alto rischio di fallimento, segnando una grave sconfitta verso l’idea di una città più pulita e con meno smog, costringendo la chiusura di un luogo di aggregazione e socializzazione, un luogo diventato ormai un punto di riferimento fondamentale per tutta la comunità.

Che cos’è successo sui giornali?

Tutto è nato da un post sul proprio profilo fb di Simona Larghetti, una delle fondatrici, dove si alludeva alla dura condizione di incertezza in cui versa il progetto Velostazione. E così la notizia e la preoccupazione per il destino del Dynamo sono dilagate portando preoccupazione nei cittadini che hanno iniziato a farsi sentire e far valere le loro idee.

L’intervista su RCDC e su Zero hanno aperto alla città quello che tra i sostenitori era noto già da qualche tempo: i lavori promessi e rimandati per 2 anni e mezzo non sarebbero partiti nemmeno questa volta.

E così è stato reso noto che l’azienda seconda classificata nella graduatoria della gara d’appalto, risalente alla primavera scorsa, ha evidenziato delle anomalie nell’offerta tecnica dell’azienda arrivata prima, così la commissione tecnica di gara si è presa del tempo per analizzare e fare approfondimenti.

Che cosa cambia per Dynamo che partano o meno i lavori o non averli?

In vista della imminente stagione estiva e considerando lo stato dei lavori di ristrutturazione, si è deciso di riallestire tutta la zona bar ed eventi, precedentemente smantellata. Dunque tutta questa area sarà riaperta e Dynamo continuerà le sue attività senza le ristrutturazioni promesse, nella speranza di un futuro più chiaro e attento alle esigenze di una comunità che sta capendo sempre più l’importanza di un mezzo così economico ma che rappresenta la risorsa principale del futuro, come la bici. Per la riapertura dell’area eventi avremo bisogno dell’aiuto di tutti, per dimostrare che questa è una grande e bella comunità, ma anche per garantire sostenibilità economica ai lavoratori di Dynamo .

Cosa succederà ora?

Abbiamo deciso di lanciare alla città l’invito ad un’assemblea aperta mercoledì 27 Febbraio alle 20 a Dynamo, per tutti i cittadini, le associazioni e i portatori di interesse a intervenire sia per fornire il proprio sostegno che per aiutarci con idee e proposte a ripartire: convinti che confronto, condivisione e solidarizzazione siano l’unica arma per trasformare le crisi in profondi processi di cambiamento.

 

Rassegna Stampa

La Velostazione Dynamo rischia di chiudere, Zero.eu, 12 Febbraio 2019

Dynamo a rischio chiusura, Radio Città del Capo, 12 Febbraio 2019

Velostazione di Bologna, il Comune: “Il cantiere potrebbe partire anche fra un anno e mezzo”, Repubblica, 15 Febbraio 2019

Dynamo il comune promette, Radio Città del Capo, 15 Febbraio 2019

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